GABBIANO REALE - Uccelli da proteggere

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Uccelli da proteggere
 
Specie protette dalla Direttiva UccelliSpecie protette dalla Direttiva Uccelli
Specie particolarmente protette dalla Direttiva UccelliSpecie particolarmente protette dalla Direttiva Uccelli
 

Specie protette dalla Direttiva UccelliGABBIANO REALE

NOME SCIENTIFICO: Larus michahellis
 

È una specie gregaria durante tutto l’anno, compreso il periodo riproduttivo, quando si raggruppa in colonie riproduttive. Si osserva in stormi numerosi specialmente in inverno, anche nelle campagne e presso fonti di cibo come le discariche di rifiuti urbani. Il Gabbiano reale è un buon volatore, e sfrutta la sua abilità per depredare altre specie di uccelli, compresi i propri simili, costringendoli a cedergli il cibo: un comportamento definito come “cleptoparassitismo”. Nonostante non abbia le caratteristiche di un predatore, si nutre di uova e nidiacei di altri uccelli e riesce a catturare anche i colombi di città. A questo proposito, non è raro avvistarlo anche nei centri urbani, ove può trovare cibo in abbondanza, in particolare presso depositi di rifiuti e discariche…

Stato di salute

Nel rapporto di BirdLife International del 2004 – ove viene assimilato al L. cachinnans – il Gabbiano reale risulta in incremento e viene quindi considerato specie sicura in tutta Europa. La popolazione nidificante nell’Unione europea è attualmente stimata in 310.000-580.000 coppie, pari a una frazione compresa tra il 50% e il 74% della popolazione globale della specie.

La popolazione italiana è stimata in 40.000-50.000 coppie, in incremento nel periodo 1990-2000, pari al 9-13% della popolazione continentale complessiva secondo il citato rapporto BirdLife: se si considera tuttavia il Gabbiano reale come specie a sé stante, tale percentuale salirebbe al 18-23%, conferendo al nostro Paese un ruolo relativamente importante per la sua conservazione.

Come nidificante, la specie in Italia mostra un trend particolarmente favorevole: la popolazione attuale, che secondo i dati più recenti potrebbe raggiungere anche le 60.000 coppie, è praticamente raddoppiata rispetto a 30 anni fa. In particolare, incrementi rilevanti sono stati registrati in Friuli-Venezia Giulia (dalle circa 1.000 coppie del 1984 alle 4.750 del 1999), e anche nella Laguna di Venezia si è assistito a un moderato incremento (3.000-4.000 coppie a inizio anni ’90, 4.500-5.000 nel 1998). Particolarmente rilevante infine l’incremento registrato nelle Valli di Comacchio, dalle 150 coppie del 1977 alle 1.850 del 2001.

Abbondante e diffuso anche come svernante, il Gabbiano reale durante la stagione fredda si riunisce, già da gennaio, in colonie riproduttive che non di rado sfuggono ai censimenti in quanto interessano anche discariche e coltivi distanti dalle zone umide. I dati raccolti evidenziano un forte incremento della popolazione svernante, con valori raddoppiati nel quinquennio 1996-2000 (quasi 100.000 individui il massimo censito) rispetto agli anni 1991-1995 (45.965 individui).

Il Gabbiano reale è incluso nell’Allegato II/2 della Direttiva Uccelli, cioè tra le specie che possono essere cacciate soltanto negli Stati membri per i quali esse sono menzionate: l’Italia non rientra tra questi Stati. La specie non è inserita nella Lista Rossa Nazionale. Risulta, inoltre, non cacciabile in Italia ai sensi della legislazione venatoria (157/92).