ALLOCCO - Uccelli da proteggere

Vai ai contenuti principali
Uccelli da proteggere
 
Specie protette dalla Direttiva UccelliSpecie protette dalla Direttiva Uccelli
Specie particolarmente protette dalla Direttiva UccelliSpecie particolarmente protette dalla Direttiva Uccelli
 

Specie protette dalla Direttiva UccelliALLOCCO

NOME SCIENTIFICO: Strix aluco
 

Rapace assai diffuso nelle foreste dell’area europea, centro-asiatica e mediterranea, l’Allocco è una specie notturna e crepuscolare, che ha ispirato diverse leggende della tradizione popolare. È in particolare il suo canto, basso e lamentoso, a essere entrato nell’immaginario collettivo, spesso accostato a presagi di morte e sventura. Abile cacciatore, grazie a un piumaggio di colore assai simile a quello della corteccia degli alberi, si mimetizza molto facilmente nei boschi...

Prospettive

Per gli ambienti forestali più idonei e continui, come boschi di latifoglie e boschi misti presenti su Alpi, Prealpi e Appennini, il Valore di Riferimento Favorevole (Frv) proposto per l’Allocco corrisponde a 3 coppie per km quadrato. In località particolarmente favorevoli, tuttavia, la specie può superare questi valori: ciò accade soprattutto all’interno di parchi urbani e in aree protette, come Villa Reale a Monza e il bosco della Mesola nel Ferrarese. In Pianura Padana e nelle piane agricole a coltivazione intensiva tipiche del Centro-Sud Italia, l’indice proposto è invece pari a 1,3 coppie per km quadrato.

La specie è ben studiata dal punto di vista della distribuzione, ecologia e abitudini alimentari. È tuttavia utile proseguire il monitoraggio al fine di raccogliere ulteriori dati quantitativi e, di conseguenza, stimare in modo più accurato la consistenza delle popolazioni in alcune regioni meridionali, come Calabria, Campania e Basilicata, ancora non sufficientemente conosciute. Nelle aree pianeggianti del Nord Italia appare al tempo stesso fondamentale, prevedere la costituzione di una fitta rete di aree verdi, preservando i boschi già esistenti e creandone di nuovi.

Nonostante siano esposte alla scarsità di adeguati siti riproduttivi, le coppie di Allocco possono facilmente utilizzare nidi artificiali. Un ulteriore vantaggio per la specie è dato infatti dalla capacità di adattamento della specie a una vasta gamma di ambienti estremamente differenti, tra i quali figurano anche parchi cittadini e altri luoghi fortemente antropizzati.

In ambiti forestali o di transizione, appare fondamentale incentivare e assicurare la messa in sicurezza di tralicci elettrici a media e bassa tensione, segnalando inoltre la presenza di cavi sospesi. Gli effetti dei prodotti chimici utilizzati dall’uomo sulle popolazioni di allocchi dovrebbero essere maggiormente studiati, così come, più in generale, andrebbe favorito l’impiego di principi attivi dal minore impatto sulla fauna selvatica.